Nell’autunno del 1965 Porcinai viene incaricato dal Ministero dei Lavori Pubblici, su richiesta della Provincia Autonoma di Bolzano, di un consulenza relativa all’inserimento dell’A22 nel paesaggio. Purtroppo il progetto di massima è già stato redatto e nel 1964 sono stati consegnati i primi cantieri.
Il paesaggista si trova quindi nella difficoltà di proporre soluzioni di inserimento dell’autostrada nel contesto paesaggistico quando il tracciato è già stato definito nel tratto tra Verona e il Brennero e gli appalti già avviati tra Trento e l’Austria.


Inoltre il rapporto autostrada-paesaggio è considerato un aspetto secondario rispetto a quello tecnico-funzionale che l’infrastruttura assolve : essa è cioè stata concepita come elemento estraneo e indipendente dal contesto paesaggistico che attraversa, contesto che è ambientale, ma anche sociale, culturale, storico, umano.

(Paola Porcinai, tratto da 

Pietro porcinai e l'autobrennero

L'archivio Porcinai e l'Autostrada del Brennero mi hanno dato l'incarico di curare la mostra relativa ai documenti e alle fotografie costituenti il fondo costituito dal Porcinai per la progettazione affidatagli.

La mostra si è tenuta presso i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia nel mese di aprile 2016 durante la manifestazione Hortus ideata dal paesaggista Giuseppe Baldi.

La mostra consta di circa 100 riproduzioni fra lettere, contratti, schizzi, capitolati, disegni esecutivi, realizzati e tenuti dallo studio del Porcinai dal formato 13x18 fino al 80x140 cm circa. I tavoli sono stati disegnati e realizzati per l'occasione in ferro e legno di castagno.